Eliminazione di Sanzioni, Interessi e Aggio (Oneri) di Riscossione. Ritrovato Equilibrio Finanziario
Quando si riceve una cartella esattoriale ciò che salta subito all’occhio è che l’importo indicato non corrisponde mai a quello del debito originale. Tra sanzioni, interessi e aggio (o oneri) di riscossione, infatti, l’importo iniziale tende a lievitare rapidamente arrivando spesso a raddoppiare nel giro di pochi anni.
La Rottamazione Quinquies 2026 nasce proprio con la ratio di riportare la cartella esattoriale all’importo originario evitando così che il carico fiscale diventi sproporzionato per il contribuente al punto tale da non permettergli di riuscire a risolvere le proprie pendenze tributarie.
Ma quanto si risparmia concretamente? Scopriamolo insieme.
1. I tre pilastri del risparmio: cosa non pagherai più
Aderire alla Rottamazione Quinquies 2026 significa pagare esclusivamente la quota capitale (l’imposta o il contributo non versato) e le spese di notifica. Tutti gli altri importi della cartella verranno cancellati. Ecco le voci che vengono stralciate:
- Sanzioni: Spesso rappresentano il 30% o più dell’intero importo della cartella. Nella Rottamazione Quinquies, questa voce viene azzerata completamente.
- Interessi di mora: Sono gli interessi che maturano per ogni giorno di ritardo nel pagamento del dovuto. Per debiti vecchi (ad esempio del 2010 o 2015) gli interessi possono quindi acquisire un valore molto rilevante all’interno della cartella.
- Aggio (o Oneri) di riscossione: È la percentuale che spettava all’agente della riscossione per la sua attività di recupero del credito relativamente ai carichi affidati fino al 31.12.2021. Anche questa voce viene eliminata mediante l’adesione alla Rottamazione.
2. Un esempio pratico: il calcolo della convenienza
Per capire il risparmio reale, facciamo una simulazione su un debito ipotetico affidato alla riscossione qualche anno fa.
| Voce di spesa | Debito Senza Rottamazione | Debito con Rottamazione 2026 |
| Quota Capitale | € 10.000 | € 10.000 |
| Sanzioni (30%) | € 3.000 | € 0 |
| Interessi di mora | € 2.500 | € 0 |
| Aggio (6%) | € 930 | € 0 |
| TOTALE DA PAGARE | € 16.430 | € 10.000 |
Il risparmio netto in questo caso è di € 6.430, ovvero quasi il 40% del totale. —
3. L’impatto degli interessi di rateizzazione (aggiornamento 3%)
Un’ottima notizia per chi sceglie di non pagare in un’unica soluzione: gli ultimi emendamenti alla Legge di Bilancio hanno ridotto il tasso di interesse per chi sceglie di pagare a rate. Invece del previsto 4%, il tasso è stato abbassato al 3% annuo.
Questo significa che, se decidi di spalmare il debito “residuo” nei 9 anni concessi (le famose 54 rate bimestrali) il costo del “tempo” che lo Stato ti concede sarà decisamente più contenuto rispetto ai tassi di mercato.
4. Non solo numeri: il valore dell’equilibrio finanziario
Il risparmio non è solo monetario. La Rottamazione Quinquies 2026 offre infatti anche ulteriori vantaggi che si riflettono in maniera rilavente nella vita di un cittadino o di un imprenditore:
- Sospensione delle procedure esecutive: Una volta presentata la domanda, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non può più avviare nuovi pignoramenti o fermi amministrativi (le famose ganasce fiscali sull’auto) sulle cartelle oggetto della domanda. Questo permette al contribuente di poter vivere serenamente liberandosi dalle interferenze del Fisco nella sua vita privata e lavorativa.
- DURC regolare: Per le imprese, l’adesione alla rottamazione permette di ottenere il DURC regolare, fondamentale per partecipare ad appalti e ricevere pagamenti dalla Pubblica Amministrazione e continuare così la propria attività di impresa.
- Pianificazione a lungo termine: Sapere esattamente quanto pagare ogni due mesi per i prossimi 9 anni permette di pianificare il budget familiare o aziendale senza la paura di improvvise azioni di forza da parte del Fisco.
5. Quando la Rottamazione “non conviene”?
Esistono rari casi in cui bisogna fare attenzione. Se il tuo debito è composto quasi interamente da capitale (perché molto recente e le sanzioni applicate sono state minime), l’applicazione degli interessi di rateizzazione al 3% potrebbe rendere il piano leggermente più costoso rispetto a una rateizzazione ordinaria senza sconti. È qui che l’occhio di un esperto diventa fondamentale.
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Risparmiare migliaia di euro è possibile, ma la procedura richiede estrema attenzione e conoscenza della materia. Sbagliare il calcolo o dimenticare una cartella nell’istanza può compromettere l’intero beneficio.
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